Alfredo Martini ci ha fatto emozionare con delle bellissime parole su Fiorenzo e sul ciclismo al termine della funzione religiosa di oggi nel Duomo di Monza. Grazie Alfredo !
Nelle foto Alfredo e Fiorenzo
"Si è spento un grande faro che illuminava la via maestra - ha esordito Martini -. Ma non siamo rimasti al buio. A indicare la strada giusta ci sono i suoi esempi di onestà, intelligenza, fermezza. Anche stavolta è stato imprevedibile, come nelle corse. Era dotato di grande forza, fisica e morale, sapeva credere in se stesso". E poi: "Noi viviamo del suo esempio, delle sue invenzioni che hanno salvato lo sport". Un crescendo. Nel Duomo risuona sempre più forte la voce dell'amico: "È già via da quella cassa, è in fuga, è già in una lunghissima fuga nei cieli misteriosi. Perché i corridori vanno in Paradiso, soltanto per la fatica e l'altruismo ci devono andare in Paradiso. E San Pietro accoglie Fiorenzo, 'Passa, ci sono tanti tuoi amici, ci sono Binda e Girardengo, i tuoi c.t., e poi ci sono Coppi e Bartali, e poi Nencini. Vai, Fiorenzo'. E Magni arriva in tranquillità dove non ci sono trofei o coppe, ma c'è un amore infinito. E mentre tutti vanno ad abbracciarlo c'è in disparte un giovanotto dalla faccia annerita dalla polvere di carbone della Foresta di Arenberg, e questo giovanotto sorride da persona onesta, lo abbraccia: “Sei stato, Fiorenzo, un grande punto di riferimento, dal tuo insegnamento ho imparato il mestiere”. È Franco Ballerini".
Martini non si ferma. È come se anche Magni fosse seduto davanti a lui tra le navate del Duomo: "Io vorrei che fosse un sogno, vorrei svegliarmi. Ci avevi promesso che per i tuoi cento anni avresti fatto un grande pranzo. Fiorenzo, sii sereno in Paradiso, perché noi tutti ti amiamo". Un applauso così intenso il Duomo di Monza non l'aveva mai sentito.


























